
Agricoltura e alimentazione, Bruxelles presenta la sua visione per il futuro (Foto Pixabay)
Agricoltura e alimentazione, Bruxelles presenta la sua visione sul futuro
La Commissione europea presenta la sua tabella di marcia per il futuro di agricoltura e alimentazione in Europa
La Commissione europea ha presentato la sua Visione per l’agricoltura e l’alimentazione in Europa, una tabella di marcia sul futuro di questi settori nell’Unione.
La tabella di marcia, spiega oggi Bruxelles, “getta le basi per un sistema agroalimentare attraente, competitivo, resiliente, orientato al futuro ed equo per le generazioni attuali e future di agricoltori e operatori agroalimentari”.
Alla base di tutte le azioni previste dalla Commissione ci sono la semplificazione delle politiche insieme a innovazione e digitalizzazione.
Spiega la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen: «I nostri agricoltori sono al centro del sistema di produzione alimentare dell’UE. È grazie al loro duro lavoro quotidiano che tutti noi abbiamo cibo sicuro e di alta qualità. Tuttavia, i nostri agricoltori affrontano le crescenti sfide della concorrenza globale e dei cambiamenti climatici. Ecco perché oggi offriamo una strategia globale che rende l’agricoltura più attraente, più resiliente e più sostenibile».
Alimentazione e agricoltura, le priorità della Ue
Quattro le aree considerate prioritarie: l’attrattività dell’agricoltura, la competitività e resilienza, le esigenze future e le condizioni di lavoro nelle aree rurali.
Per Bruxelles “l’agricoltura deve avere la stabilità necessaria per incoraggiare i giovani ad accedere alla professione, anche attraverso redditi equi e un sostegno pubblico più mirato”. Quest’anno dunque la Commissione presenterà una strategia per il rinnovamento generazionale. Inoltre Bruxelles “si impegna a garantire che gli agricoltori non siano costretti a vendere sistematicamente i loro prodotti al di sotto dei costi di produzione e adotterà misure concrete a tal fine, anche attraverso la revisione della direttiva sulle pratiche commerciali sleali”.
La Ue continuerà a dare priorità alla sicurezza e alla sovranità alimentare. E risponderà alle richieste di un maggiore allineamento delle norme di produzione per i prodotti di importazione, in modo che non ci sia svantaggio competitivo per le produzioni europee.
“La Commissione inizierà ad adottare misure nel 2025 per valutare l’impatto di una maggiore coerenza delle norme per quanto riguarda i pesticidi pericolosi vietati nell’UE e il benessere degli animali. Inoltre, l’applicazione e i controlli rigorosi delle norme di sicurezza alimentare rimangono una priorità non negoziabile. La Commissione rafforzerà l’attenzione sull’allevamento per promuovere il futuro a lungo termine del settore”.
Bruxelles riconosce il ruolo dell’agricoltura verso la transizione a un’economia a basse emissioni di carbonio.
“La visione”, spiega dunque la Commissione, “riconosce la necessità di conciliare l’azione per il clima con la sicurezza alimentare e le sfide specifiche affrontate dal settore. Gli agricoltori dovrebbero essere ricompensati per l’adozione di pratiche rispettose della natura. In tale contesto, la Commissione esaminerà attentamente qualsiasi ulteriore divieto di utilizzo dei pesticidi qualora non siano disponibili alternative entro un termine ragionevole e semplificherà l’accesso ai biopesticidi nel mercato dell’UE”.
Sul tavolo ci saranno la “strategia per la resilienza idrica” e un piano d’azione rurale aggiornato per condizioni di vita e lavoro eque nella zone rurali, quarta priorità della visione. Sarà avviato, conclude Bruxelles, “un dialogo alimentare annuale con un’ampia gamma di attori, tra cui consumatori, agricoltori, industria e autorità pubbliche, per trovare soluzioni a questioni quali l’accessibilità economica degli alimenti e l’innovazione”. All’attenzione della Commissione ci saranno, ancora, la riduzione degli sprechi alimentari e la risposta ai temi legati al benessere degli animali.
«La tabella di marcia che presentiamo oggi indica il percorso per affrontare le numerose pressioni cui sono sottoposti gli agricoltori dell’UE – ha detto Christophe Hansen, Commissario per l’Agricoltura e l’alimentazione – Renderà il settore più sostenibile e aiuterà l’agricoltura a rimanere un settore attraente e remunerativo in modo che un numero sufficiente di giovani entri nella professione. E permetterà all’agricoltura di continuare a svolgere un ruolo a pieno titolo negli sforzi dell’UE per combattere gli effetti dei cambiamenti climatici. Rispettando la nostra diversità con un approccio su misura e consultandoci con tutte le parti coinvolte, ci aiuterà a plasmare un settore agricolo e alimentare attraente per le generazioni a venire».
